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L'archivio storico meteo-climatico


Il CNMCA è d'istituto il custode nazionale centrale di tutti i dati prodotti dall'intero Servizio Meteo AM. Ha così ereditato, conserva e rende disponibili agli Utenti pubblici e privati osservazioni, misure ed elaborazioni meteo effettuate sul territorio nazionale dai diversi enti militari a partire dalla costituzione dell'Aeronautica Militare. Inoltre custodisce la documentazione meteorologica relativa ad osservazioni effettuate sul territorio delle ex-colonie italiane (Eritrea, Somalia, Etiopia, Libia, Dodecaneso) e di Istria e Dalmazia a partire dal XIX secolo.





Il nostro archivio elettronico è costituito da alcune basi di dati (DB, database), nei quali sono presenti i dati organizzati per stazione a partire dall'anno 1950. Un ulteriore DB relazionale delle stazioni, condiviso con le altre articolazioni del Centro, contiene le informazioni storiche più dettagliate su ubicazione, strumentazione, funzionamento, amministrazione ed altro (metadati) per ciascun sito di osservazione. Attualmente sono memorizzati e gestiti:

  • bollettini da osservazioni al suolo (metar/speci, synop, syrep),
  • bollettini da osservazioni in quota (temp, aerosondaggi completi),
  • bollettini da osservazioni/previsioni marittime (meteomar, avvisi di burrasca),
  • bollettini da osservazioni/previsioni montane e terrestri (meteomont, avvisi di allerta),
  • rendiconti di osservazioni speciali (CO2, O3, radiazione, soleggiamento, UV),
  • rilevamenti di fulminazione (sfuk, lampinet),
  • principali immagini da satelliti e radar meteo,
  • mappe, diagrammi e dati numerici (in formato grib) di analisi.

Il Centro assicura altresì la conservazione di documenti originali e microfilm all'interno di un archivio cartaceo il quale rappresenta un patrimonio di rilevanza nazionale di enorme valore storico e scientifico. L'archivio è attualmente dislocato presso vari locali situati sul sedime dell'aeroporto "Mario de Bernardi" di Pratica di Mare: è in corso un attività di censimento, sistemazione, recupero e conservazione del materiale entro una nuova palazzina dedicata allo scopo.





Parallelamente sta procedendo, attraverso gare in appalto e lavoro autonomo, alla traslazione dei dati su supporti digitali, e quindi alla completa digitalizzazione del materiale cartaceo e microfilmato ed al successivo inserimento all'interno dell'archivio elettronico. Questa attività, finalizzata a colmare le lacune ed allungare le serie storiche (º), risulta di eccezionale importanza per effettuare nuovi studi climatologici. La digitalizzazione di dati meteo a partire da modelli di stazione e diagrammi strumentali, è una attività di rinnovato interesse nazionale ed internazionale, come dimostrato dai numerosi programmi di cooperazione sul climate data rescue e in generale di ricerca sui cambiamenti climatici condotti da agenzie nazionali ed intergovernative.





Negli ultimi anni le tematiche legate ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale, quali l'aumento di anidride carbonica, l'inquinamento atmosferico, l'assottigliamento dello strato di ozono stratosferico e similari, hanno assunto rilevanza e risonanza tali da non interessare soltanto gli scienziati e gli addetti ai lavori, ma direttamente i cittadini. Al di là dei condizionamenti dei media, nell'uno o nell'altro senso, la reale analisi scientifica di questi aspetti è in realtà tutt'altro che semplice, a causa delle molteplici interdipendenze e retroazioni tra i vari fenomeni, nonché per la mancanza di serie storiche di una certa consistenza, e possiamo dire che al momento non fornisce la formulazione di giudizi definitivi su molti di questi argomenti.





Ma i dati e statistiche presenti nei nostri archivi assolvono anche scopi più immediati: fini documentativi, cause legali, perizie assicurative, ricerche ingegneristiche e valutazioni tecniche, quali per ubicare aeroporti, centrali eoliche, impianti fotovoltaici, edifici particolari e così via.


Il presente portale consente all'Utente di verificare la disponibilità dell'informazione all'interno di selezionati DB costituenti all'archivio elettronico (altri saranno pubblicati in riprese successive), effettuare la richiesta di bollettini completi o di singoli parametri ed elaborare statistiche o indici meteo-climatici. I dati recuperati dall'archivio cartaceo o da altri archivi saranno resi disponibili nel portale non appena digitalizzati ed inseriti nell'archivio elettronico.




(º) La costruzione di serie storiche climatologiche è un'operazione alquanto articolata. Questa presuppone la misurazione duratura e continuativa dei parametri atmosferici, idrologici, oceanografici e ambientali, e l'acquisizione regolare dei dati entro archivi storici, un tempo cartacei (periodicamente parte del materiale era soggetto a microfilmatura), attualmente elettronici. L'onerosa attività di salvataggio dal materiale meteorologico e documentativo contenuto negli archivi cartacei, soggetti a deterioramento, e della successiva digitalizzazione completa è chiamata (climate) DAta REscue (DARE). La costruzione di serie consiste quindi nel controllo di qualità (per la correzione di eventuali errori o incongruenze attraverso alcuni criteri di verosimiglianza e il confronto con il materiale originale o le osservazioni viciniori), nell'omogeneizzazione (processo che consente di circostrivere tutti gli influssi non climatici che si ripercuotono su una serie, quali spostamenti o sostituzioni di sensori, cambiamenti dell'ambiente circostante l'osservatorio o la stazione), nel completamento delle lacune (i periodi di non disponibilità dei dati) ed infine nella sistemazione in DB dedicati (comunemente usati quelli relazionali). Queste costituiscono alcune delle attività di routine della divisione di Climatologia del CNMCA. Per i periodi antichi nei quali non erano possibili misurazioni dirette, i paleoclimatologi tentano di stimare gli andamenti delle serie per mezzo dei cosiddetti data proxy: informazioni dai tronchi di alberi centenari, informazioni storiche, fossili, carotaggi nei ghiacci antartici plurimillenari ed altro ancora.