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Atlante climatico






Tempo e clima



Tempo: stato fisico dell'atmosfera osservato nello spazio-tempo.

Clima: funzione di distribuzione della probabilità di attuazione del Tempo.

Tale enunciazione rigorosa, tecnica e teorica, caratterizza il Clima come indicatore della probabilità che ciascuna delle situazioni meteorologiche ha di verificarsi in una regione geograficamente omogenea, nel corso del tempo astronomico, dell'anno, delle stagioni, dei mesi e, più in generale, delle epoche. Il Clima è il prodotto del sistema complesso chimico fisico dinamico, il sistema climatico, parte del più ampio sistema costituito dalla Terra nella sua interezza, che a sua volta è inserita nel Sistema solare, anch'esso in continua evoluzione. Il Sole, fonte primaria dell'energia per la Terra, è infatti uno dei principali fattori che determinano il Clima del pianeta. La pur semplice definizione teorica data non è utilizzabile direttamente in quanto non si hanno, a priori, le necessarie conoscenze fisiche integrali sullo stato e sull'evoluzione dell'atmosfera, dunque se ne deve adottare una pratica. L'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), agenzia specializzata delle Nazioni Unite, definisce il Clima operativamente, come la stato medio delle variabili fisiche atmosferiche riferito a uno specifico periodo di tempo (anno, mese, ecc.) per un'area geografica circoscritta. Senza limitarsi soltanto allo studio delle condizioni medie, ma estendendone l'analisi ai valori estremi e soprattutto alla variabilità delle grandezze caratteristiche. Per poter conseguire questo obiettivo l'OMM prescrive la raccolta dei dati meteorologici a fini climatici per periodi, tra loro disgiunti, di 30 anni. Il Clima ufficiale di riferimento attuale è dedotto dai valori raccolti dal 1961 al 1990. Se il Clima fosse costante, durante l'intervallo cronologico di raccolta delle osservazioni, questa soluzione a posteriori condurrebbe ai risultati della definizione teorica in epigrafe. Ma il Clima non è mai stato costante. Nel corso delle ere geologiche si è sempre evoluto, a volte lentamente a volte bruscamente. Oggi, anche soltanto riferendoci alla temperatura media dell'atmosfera misurata alla superficie della Terra, osserviamo una deriva nel valore delle misure, indice di una variabilità climatica in atto. Ci troviamo così dinnanzi a una fenomenologia del Clima in evoluzione, più veloce di quanto si fosse osservato sino al recente passato, quando le variazioni climatiche erano osservate soltanto dagli studiosi e riferite a epoche remote come le ere glaciali. Il trentennio ufficiale è perciò ormai lontano dal presente. Il confronto con i dati del Tempo quotidiano fanno spesso sembrare eccezionali situazioni che appartengono a un Clima diverso da quello definito con i 30 anni di osservazioni di riferimento. Il dibattito scientifico interno al Servizio Meteorologico ci ha così portati a impiegare, per le decisioni operative, un nuovo trentennio, quello che va dall'anno 1971 al 2000, più vicino al presente anche se sovrapposto al precedente per due terzi e quindi non confrontabile pienamente con quello. Abbiamo pertanto ritenuto necessario pubblicare i risultati dei nostri studi in questo nuovo Atlante climatico che sarà strumento utile per le valutazioni che ogni lettore farà sugli eventi quotidiani. Sarà utensile indispensabile di supporto per le decisioni che si prenderanno in ogni attività dipendente dal Tempo e dal Clima sia professionali sia ludiche.

Non sarebbe stato in alcun modo possibile realizzare questo Atlante senza il diuturno lavoro di osservazione e misurazione del Tempo fatta dalle migliaia di Meteorologi che si sono alternati negli Osservatori aeronautici nel corso dei 30 anni di cui qui sono raccolti i dati. Purtroppo non ci è stato possibile ricostruire l'elenco dei loro nomi. Per voi Lettori sarebbe soltanto una teoria di nomi ignoti, ma per noi colleghi che li abbiamo conosciuti è una teoria di volti amici. Esprimiamo loro la nostra gratitudine per lo spirito di servizio, per il sacrificio, per la disciplina e per l'abnegazione con cui hanno condotto la loro opera. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo al Colonnello Tiziano Colombo, al Capitano Attilio Di Diodato e al Maresciallo Nicola Bitetto, per il lavoro di analisi dei dati e per l'attività editoriale. Senza di loro questa opera non avrebbe avuto la luce.

Col. Prof. Costante De Simone



I 3 volumi dell'opera

CliNo periodo 1971-2000